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Vertice Italia-Spagna a Ibiza

Data:

26/02/2007


Vertice Italia-Spagna a Ibiza

VERTICE ITALIA-SPAGNA: NUOVE SINERGIE

26/02/2007

In un clima di cordialità e profonda collaborazione, si è svolto martedì 20 febbraio a Ibiza il XIV vertice annuale fra Italia e Spagna, a cui hanno preso parte, oltre ai Capi di Governo, ben 13 ministri ed un Sottosegretario di Stato. Questa sorta di Consiglio dei Ministri bilaterale ha rappresentato l’apice di una stagione d’incontri tesa a tracciare le linee guida per una collaborazione politica sempre più organica, non solo su questioni di interesse strategico, ma anche più squisitamente economico, che riflettono lo spirito di concretezza con il quale il vertice è stato concepito. Il cospicuo numero di dichiarazioni d’intesa elaborate dai Ministri delle due delegazioni, è la prova della profonda comunione d’intenti.

Sulle grandi tematiche internazionali, in prima istanza, i due Presidenti del Governo, Prodi e Rodríguez Zapatero, ed i rispettivi Ministri degli Esteri, D’Alema e Moratinos, hanno concordato sulla necessità di dare un impulso decisivo al processo di ratificazione del Trattato Costituzionale europeo, esprimendo pieno appoggio all’impegno della Presidenza tedesca  per un’integrazione in tempi relativamente brevi.

Ma lo sguardo di Italia e Spagna è rivolto anche oltre oceano. Entrambi i Paesi hanno dimostrato la volontà di appoggiare (dichiarazione) la strategia avviata dall’Unione Europea per un consolidamento ed un’intensificazione dei rapporti fra l’Europa ed il sub-continente latino-americano. La Commissione Europea ha elaborato un piano che nei prossimi anni apporterà una quota delle risorse necessarie allo sviluppo dell’area latino-americana e caraibica.

I colloqui in materia economica hanno abbracciato un’ampia varietà di tematiche. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, e quello dell’Industria, del Turismo e del Commercio spagnolo, Joan Clos i Matheu, hanno posto l’accento (dichiarazione) sulla priorità di migliorare l’efficienza energetica attraverso una realizzazione ottimale delle direttive in materia di liberalizzazione del mercato dell’elettricità e del gas. I due ministri hanno anche ventilato l’ipotesi di un collegamento fra le reti elettriche e del gas e considerato di primaria importanza settori innovativi quali la biotecnologia, la salute e il benessere.

Il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e il Ministro delle Infrastrutture, Magdalena Álvarez Arza, hanno sottoscritto una Dichiarazione d’Intesa che prelude alla creazione di un gruppo di lavoro misto, impegnato nella promozione di progetti di “Autostrade del Mare” volti ad intensificare il traffico marittimo fra Italia e Spagna e ridurre sensibilmente la circolazione di merci su strada.

Per quanto riguarda la realtà euromediterranea, il vertice è stato teatro di importanti iniziative volte a finanziare, in futuro, lo sviluppo dei Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo. Un gruppo di lavoro bilaterale dovrebbe dar vita ad una “Agenzia Mediterranea per lo Sviluppo Imprenditoriale”, volta ad incentivare lo sviluppo della piccola e media impresa nella regione del Magreb. L’iniziativa ha un duplice obiettivo: attraverso un miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali punta ad una maggiore stabilità economica e sociale della regione e, indirettamente, cerca di agire sulle motivazioni che alimentano i fenomeni migratori verso l’Europa.

In materia d’immigrazione, il Ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero (alla sua seconda visita in Spagna in pochi mesi) ed il Ministro degli Affari Sociali del Regno di Spagna, Jesús Caldera Sánchez-Capitán, hanno sottoscritto una Dichiarazione d’intenti che auspica un consolidamento della cooperazione fra i Paesi della sponda Nord e Sud del Mediterraneo. La Dichiarazione si propone un controllo più efficace delle coste considerate a rischio, ed allo stesso tempo l’integrazione e la valorizzazione degli immigrati regolari ed occupati, per una maggiore coesione sociale, un miglior equilibrio e la realizzazione del modello sociale europeo.

  


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