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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

18/01/2021


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

I dati sulla campagna vaccinale in Italia sono disponibili a questo indirizzo. Per la Spagna, si veda invece questo link.

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei che abbiano necessità di viaggiare in questo periodo di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che hanno necessità di recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l'applicazione "Immuni", per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che hanno necessità di recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione del sito internet della Cancelleria consolare dell’Ambasciata, tenendo presente che per motivi precauzionali legati alla particolare situazione sanitaria a Madrid, gli Uffici potrebbero essere soggetti a chiusure improvvise con conseguenti disagi. Si raccomanda pertanto di provvedere alla richiesta dei servizi consolari con congruo anticipo (link alla news). 

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Dal 23 novembre 2020 vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo (non sono ammessi i test rapidi) effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e una quarantina di Paesi extra UE. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un “formulario di salute pubblica”: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Sono consentiti gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese, salvo che da/verso le aeree in cui sono in vigore lockdown localizzati. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, senza obbligo di quarantena, ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo). In mancanza del test, è previsto l’isolamento fiduciario. Esistono alcune eccezioni all’obbligo di tampone ed isolamento fiduciario. Sul territorio nazionale sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa). Al di là del colore delle Regioni, fino al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, se non per giustificati motivi. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”.

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio. Tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci ha, invece, sospeso per il momento l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento dell’11 novembre, e parzialmente modificato il 10 dicembre, il Ministero della Salute spagnolo ha disposto che i passeggeri provenienti dalle aree a rischio (Italia e principali Paesi UE inclusi, oltre ad una trentina di Paesi extra UE) presentino un’attestazione di essersi sottoposti ad un tampone PCR (molecolare) o TMA (Transcription Mediated Amplification, sempre di natura molecolare) risultato negativo al COVID-19, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. Non sono ammessi i test rapidi. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per l'equipaggio dei mezzi marittimi, per i passeggeri in transito e i minori di 6 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
Ai passeggeri sprovvisti del certificato di negatività è prevista l’applicazione di una sanzione secondo il regime contemplato nel Titolo VI della Legge 33/2011 di Salute Pubblica; gli stessi saranno inoltre tenuti a sottoporsi al tampone seguendo le indicazioni del servizio sanitario spagnolo.
Oltre ai Paesi UE, l’obbligo di tampone PCR si applica a tutti i passeggeri in arrivo da Albania, Andorra, Argentina, Armenia, Azerbaigian, Bahrein, Belize, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, EAU, USA, Russia, Georgia, Giordania, Israele, Libano, Macedonia del Nord, Marocco, Moldova, Monaco, Montenegro, Namibia, Palestina, Panama, Paraguay, Polinesia francese, Porto Rico, Regno Unito, San Marino, Serbia, Sudafrica, Svizzera, Turchia, Tunisi, Ucraina e Uruguay. Nell’elenco è inclusa anche Gibilterra. Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento, il suo aggiornamento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento dell’11 novembre ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile in calce al provvedimento o a questa pagina del Ministero della Salute.

• Alla luce dei rischi legati alla cosiddetta “variante britannica del coronavirus”, il Governo spagnolo ha limitato i collegamenti con il Regno Unito dal 22 dicembre 2020 al 19 gennaio 2021: in particolare, nel periodo menzionato possono essere realizzati solo i voli e le tratte marittime che trasportino esclusivamente cittadini spagnoli o andorrani o residenti in Spagna o Andorra. Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e il suo aggiornamento. Allo stesso modo, sempre a partire dal 22 dicembre e senza al momento una data di scadenza, è stato limitato l’accesso al territorio spagnolo da Gibilterra: in particolare, l’attraversamento della frontiera terrestre è ora consentito solo a: a) cittadini spagnoli, b) cittadini stranieri con residenza legale in Spagna, c) lavoratori frontalieri, d) persone con residenza legale nel territorio di Gibilterra qualunque sia la loro nazionalità. Per maggiori dettagli, si rimanda al provvedimento.

• In data 25 ottobre 2020, il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, prolungato dal Parlamento fino al 9 maggio 2021. Il provvedimento permette alle Comunità Autonome (Regioni) di adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri, seguendo i criteri stabiliti dal Consiglio Interregionale di Salute Pubblica nella seduta del 22 ottobre 2020. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

• Nel Real Decreto che ha dichiarato il nuovo “stato d’allarme” è stata disposta la possibilità per le Regioni di limitare la circolazione delle persone nelle ore notturne. Qualora la misura sia confermata dalle rispettive Autorità regionali, durante le ore notturne le persone possono circolare per vie o spazi pubblici unicamente ai fini dello svolgimento delle seguenti attività: a) acquisto di medicinali, prodotti sanitari e altri beni di prima necessità; b) visite a centri, servizi e strutture sanitarie; c) visite a centri di assistenza veterinaria per motivi di emergenza; d) adempimento degli obblighi lavorativi, professionali e commerciali, istituzionali o legali; e) ritorno al luogo di residenza abituale dopo aver svolto alcune delle attività previste tra le eccezioni; f) assistenza e cura di anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualsiasi altra attività di natura analoga, debitamente accreditata; i) rifornimento di carburante presso le stazioni di servizio o i distributori di benzina, quando risulti necessario ai fini delle attività previste nei paragrafi precedenti.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 31 gennaio, secondo le regole già stabilite a metà luglio 2020 e solo parzialmente modificate. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Cina, Regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao (a condizione di reciprocità) purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. 

Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici, anche più restrittivi, adottati in ognuna di esse


SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera alto. Le Comunità Autonome (Regioni) in cui si continua a registrare il maggior numero di nuovi casi sono Madrid, Catalogna, Comunidad Valenciana e Andalusia, in costante aggiornamento a questa pagina.

• Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 25 ottobre 2020 un nuovo “stato d’allarme”, in vigore fino al 9 maggio 2021. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Nella Comunidad de Madrid la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 23.00 alle ore 06.00. La chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri e impianti sportivi è fissata alle 24.00. Per i negozi la chiusura è alle 22.00. Resta in vigore il limite di 6 persone per gli incontri pubblici e privati. Esistono inoltre delle limitazioni di ingresso e uscita da alcune “zone basiche di salute” e da alcuni Comuni circostanti, se non per motivi giustificati. Per maggiori dettagli, si veda questa pagina. 

• Misure speciali di contenimento dei contagi sono in vigore anche in Catalogna. In particolare, la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 22.00 alle ore 06.00. Inoltre, fino al 24 gennaio, l’ingresso e l'uscita dai Comuni è limitato ad eccezione degli spostamenti debitamente giustificati. Anche qui è in vigore il limite di 6 persone per gli incontri pubblici e privati. Per maggiori dettagli, si vedano queste pagine della Generalitat catalana (1; 2) e il sito internet del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

• Alle Canarie sono in vigore alcune limitazioni di ingresso e movimento a seconda del livello di rischio delle singole isole. Anche qui vige la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne, con alcune differenze di orario a seconda dei territori. Per chi arriva dall’estero è necessario presentare, come nel resto del Paese, un test PCR molecolare risultato negativo. Per dettagli, eccezioni ed aggiornamenti, si veda questo sito internet.

• Molte altre Comunità Autonome hanno decretato la chiusura dei confini regionali e altre misure speciali. I dettagli sulla situazione di ogni Regione sono disponibili attraverso questa pagina.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo, oltre ad una serie di domande e risposte sul coronavirus, sono consultabili a questa pagina

• Informazioni in lingue diverse dal castigliano sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Anche in Italia il rischio si considera alto. La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina dell’Istituto Superiore di Sanità.

• Per far fronte alla situazione, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza al 30 aprile 2021.

• Sul territorio nazionale sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a tre fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica:

- nelle Regioni in area gialla (Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana) è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

- nelle Regioni in area arancione (Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto) è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

- nelle Regioni in area rossa (Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia) è vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro; sono inoltre chiusi bar e ristoranti, salvo che per l’asporto.

• Il dettaglio di tutte le misure corrispondenti ad ogni Regione italiana è disponibile a questa pagina, dove sono anche pubblicate delle Faq specifiche. Sulle misure si veda anche e a questa infografica. Qualora sia necessario effettuare degli spostamenti (per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e altri motivi ammessi dalle normative) nelle Regioni e nei giorni/orari in cui sono previsti restrizioni, occorre portare con sé un’autodichiarazione, da consegnare alle forze dell’ordine in caso di controlli. Il modulo è scaricabile a questo indirizzo.

• Il decreto del 14 gennaio 2021 ha confermato, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

- è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;

- qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

• Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per l’Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

• Ulteriori misure per il territorio nazionale sono contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2021, che regola anche gli spostamenti da/per l’estero e rimane in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021. Il DPCM ha confermato le misure già contenute nel precedente decreto e continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Per tutti i dettagli si visiti il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina.

• Sono in vigore particolari limitazioni ai viaggi dal Regno Unito e dal Brasile. Per dettagli, si rimanda a questa pagina del Ministero degli Esteri e ai siti internet dell’Ambasciata italiana a Londra e dell’Ambasciata italiana a Brasilia.

• In base all’ultimo DPCM italiano, la Spagna è confermata nel cosiddetto elenco C. Da e per tali Paesi, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

• Sono previste alcune, limitate eccezioni all'obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e all’obbligo di tampone. In particolare, a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria e all’obbligo di tampone dalla Spagna NON si applicano:

a) chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

b) a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

c) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C (in cui è ricompresa anche la Spagna), il test molecolare o antigenico rimane d’obbligo. Ciò significa che le persone provenienti dalla Spagna che si recano per motivi di lavoro in Italia e vi restano per più di 120 ore sono sottoposti al regime del test;

d) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

e) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

f) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

g) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni;

h) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

- all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

- al personale viaggiante;

- agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;

- agli ingressi per ragioni non differibili.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 

• Una raccolta completa della normativa COVID-19 in Italia è disponibile qui.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 

PER CONTATTARCI

Si prega di leggere attentamente le informazioni fornite in questa pagina, che vengono aggiornate regolarmente. Come noto, in virtù della pandemia, le norme sanitarie e le prescrizioni legali possono cambiare con poco preavviso, per cui si consiglia di visitare le pagine istituzionali delle Autorità italiane e spagnole, a cui anche in questa pagina ci sono numerosi rimandi. Solo per casi particolari e limitatamente alle misure legate al COVID-19, si può contattare l’Ambasciata al seguente indirizzo e-mail: madrid.coronavirus@esteri.it.

 

(Aggiornato il 18 gennaio 2021, h. 13.00)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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