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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

14/06/2021


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

I dati sulla campagna vaccinale in Italia sono disponibili a questo indirizzo. Per la Spagna, si veda invece questo link.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che intendono recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l'applicazione "Immuni", per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che intendono recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Per chi proviene dalle aree considerate a rischio (Italia e altri Paesi UE inclusi) vige l’obbligo di presentare uno dei seguenti documenti: certificato di vaccinazione completa; test molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel Paese; certificato di guarigione dal coronavirus non antecedente i 180 giorni. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un formulario di salute pubblica: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale), ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo). In mancanza del test, è previsto l’isolamento fiduciario: si segnala, tuttavia, che le compagnie di trasporto potrebbero non garantire l’imbarco in assenza di test. Aver ricevuto una o due dosi del vaccino, almeno per il momento, non costituisce motivo di esonero. Dal 24 maggio 2021, per tutti gli ingressi in Italia, l’autodichiarazione cartacea è sostituita dal modulo digitale compilabile al seguente indirizzo: https://app.euplf.eu. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”. Sul territorio nazionale sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa).

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio 2020. Tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci riprenderà, invece, da luglio 2021 l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti:

o certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

o certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato;

o certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.

L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Australia, Cina, Corea del Sud, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito, Ruanda, Singapore, Tailandia. Per ulteriori informazioni, si veda questa lista valida dal 7 al 20 giugno 2021. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per gli equipaggi e i minori di 12 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento del 4 giugno 2021 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile in calce al provvedimento o a questa pagina del Ministero della Salute.

• Fino al 22 giugno 2021 sono limitati i voli provenienti dal Brasile e dal Sudafrica. In virtù di tale misura, i voli provenienti da qualsiasi aeroporto brasiliano e sudafricano e diretti verso qualsiasi aeroporto spagnolo, con o senza scali intermedi, possono essere effettuati solo nel caso di velivoli che trasportino esclusivamente cittadini spagnoli o andorrani, persone residenti in Spagna o Andorra oppure passeggeri in transito internazionale verso un Paese non Schengen, con scalo inferiore alle 24 ore durante le quali non è permesso uscire dalla zona transiti. Per maggiori dettagli, si rimanda al provvedimento e al suo ultimo aggiornamento.

• Con la fine dello “stato d’allarme”, a partire dal 10 maggio, le misure anti-covid adottate dalle Autorità regionali seguono i criteri contenuti nel Real Decreto-ley 8/2021. Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici anche qualora sia possibile mantenere il distanziamento) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno 2020 e nella Legge n. 2/2021 del 29 marzo 2021. Per le misure adottate a livello locale, le Autorità territoriali sono vincolate ai criteri stabiliti dal “Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud”, da ultimo in data 4 giugno 2021. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 30 giugno 2021, secondo le regole già stabilite a metà luglio 2020 e solo parzialmente modificate, da ultimo l’11 maggio 2021 e il 21 maggio 2021. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Giappone, Israele, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Cina, Regno Unito, Regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti; k) persone munite di certificato di vaccinazione che il Ministero della Salute riconosca a tal fine, previa verifica da parte delle autorità sanitarie.
Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

 

SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera in fase di contenimento. La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina. Con il decadimento dello stato di allarme (9 maggio 2021) le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Nella Comunidad de Madrid non vi è più alcuna limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne. La chiusura di ristoranti e bar è fissata alle ore 01.00. Per le raccomandazioni e tutti i dettagli, si veda questa pagina. 

• Anche in Catalogna non vi è più alcuna limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne, né lockdown territoriali. Bar e ristoranti sono aperti fino alle ore 01.00. Per maggiori dettagli, si vedano queste pagine della Generalitat catalana (1; 2) e il sito internet del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

• Per quanto riguarda le Canarie si rimanda a questo sito del turismo delle Isole Canarie.

• La maggior parte delle Comunità Autonome ha stabilito la riapertura dei confini regionali. La chiusura perimetrale dei confini regionali e altre misure speciali persistono in alcune di esse. Per maggiori dettagli, si rimanda ai siti web di riferimento di ogni Regione, raggiungibili attraverso questa pagina.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo, oltre ad una serie di domande e risposte sul coronavirus, sono consultabili a questa pagina

• Informazioni in lingue diverse dal castigliano sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Anche in Italia il rischio si considera in fase di contenimento. La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina e a questa pagina del Ministero della Salute.

• Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge n.52 del 22 aprile 2021. Al tempo stesso, con lo stesso decreto, sono state stabilite misure di progressiva riapertura delle attività, in particolare nelle aree definite “zona gialla”, in base alla classificazione di rischio periodicamente rivista dal Ministero della Salute. Sono tuttora disposte misure restrittive sull’intero territorio nazionale, articolate in base a fasce di rischio differenziate per colore (bianco, giallo, arancione, rosso). Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono indicate a questa pagina.

• Nelle Regioni in zona bianca (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto e la Provincia autonoma di Trento.) non ci sono limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca. Nelle Regioni in zona gialla (Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta) la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 23.00 alle ore 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, la limitazione alla circolazione nelle ore notturne sarà delle ore 24.00 alle ore 5.00. A partire dal 21 giugno 2021 non ci saranno limiti orari agli spostamenti. Si può uscire durante il coprifuoco solo per motivi di lavoro, di salute o di comprovata urgenza, con un’autocertificazione in cui si indica il motivo dello spostamento. Sono sempre consentiti gli spostamenti tra Regioni diverse in zona bianca e in zona gialla. Gli spostamenti tra regioni diverse in zona arancione e in zona rossa sono consentiti solo per motivi di lavoro, di salute o di comprovata urgenza, con un’autocertificazione in cui si indica il motivo dello spostamento, oppure dietro presentazione di una certificazione verde covid-19 (documento che accrediti la vaccinazione completa, la guarigione dal COVID-19 con cessazione dell'isolamento, la realizzazione di un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo nelle ultime 48 ore). Maggiori info qui e qui.

• Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui). È possibile cliccare qui per consultare tutta la normativa vigente in tema di coronavirus.

• La disciplina generale per gli spostamenti da/per l’estero è contenuta nel DPCM 2 marzo 2021 e nell’Ordinanza 14 maggio 2021 del Ministro della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021. Il DPCM continua a basarsi su cinque elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Tutti i dettagli sono disponibili a questa pagina.

A partire dal 24 maggio 2021, a tutti i passeggeri che vorranno fare ingresso in Italia sarà richiesto di compilare un modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - dPLF) digitale, collegandosi al sito web https://app.euplf.eu/#/
Una volta completata la registrazione, il passeggero riceverà all'indirizzo e-mail indicato il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale) al momento dell’imbarco. In alternativa, il passeggero potrà stampare una copia del dPLF da mostrare all’imbarco. Il dPLF andrà inviato obbligatoriamente prima dell’imbarco. Sarà comunque sempre modificabile il campo relativo al numero di posto assegnato sul volo. La compilazione del modulo digitale sostituisce l’autodichiarazione di cui all'art. 50, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021. In casi eccezionali, ovvero esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo. Maggiori informazioni qui.

• In base all’ultimo DPCM italiano, la Spagna è confermata nell'elenco C. Da e per i Paesi contenuti in suddetto elenco, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare il modulo di localizzazione del passeggero o l’autodichiarazione cartacea in caso di impedimenti tecnologici, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Si segnala, tuttavia, che le compagnie di trasporto potrebbero non garantire l’imbarco in assenza di test.

• Fermo restando l’obbligo di compilare il modulo di localizzazione del passeggero o l’autodichiarazione cartacea in caso di impedimenti tecnologici, e a condizione che non insorgano sintomi di COVID-19, l’obbligo di tampone molecolare o antigenico non si applica:

a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all’elenco A dell’allegato 20;

d) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

e) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

f) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

g) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

h) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

i) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

l) a coloro che fanno ingresso nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore a 24 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione.

• Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai 2 anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.

• In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• Una raccolta completa della normativa COVID-19 in Italia è disponibile qui.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” e su quello di “Esteri”.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 (Aggiornato il 14 giugno 2021, h. 14.30)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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