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Messaggio dell’Ambasciatore Guariglia in occasione del 75° anniversario della Repubblica Italiana

Data:

02/06/2021


Messaggio dell’Ambasciatore Guariglia in occasione del 75° anniversario della Repubblica Italiana

Care amiche ed amici italiani, care amiche e amici spagnoli e andorrani dell’Italia,

lo scorso anno mi rivolgevo a Voi il 2 giugno, Festa della Repubblica, in una fase ancora molto critica della pandemia. Ero arrivato in Spagna da sole tre settimane e avevo da subito constatato una viva e diffusa speranza che la situazione generale potesse rapidamente migliorare.

È trascorso un anno e la situazione è ancora in evoluzione: certo, con l’avanzare della campagna vaccinale si vede con chiarezza la luce in fondo al tunnel, ma deve tuttora essere tenuta alta la guardia poiché il virus non è ancora stato del tutto sconfitto. Vorremmo tutti ritornare allo stile di vita precedente, in piena libertà, ma dobbiamo seguire necessariamente un approccio graduale.

Avrei voluto organizzare una bella Festa Nazionale, unitamente alla tradizionale manifestazione madrilena “Passione Italia”, ma le circostanze purtroppo ancora non lo permettono, anche e soprattutto nel rispetto che è dovuto a tutte le vittime, così numerose, che ci sono state sia in Spagna che in Italia, e alle sofferenze delle loro famiglie, cui va il mio deferente e commosso pensiero.

Rinvieremo dunque questo appuntamento, così come facemmo lo scorso anno. Posso dirVi tuttavia che non vedo l’ora di avere occasione – credetemi – di poterVi abbracciare ed incontrare di persona.

Detto questo, vi invito calorosamente ad ascoltare le parole pronunciate dal nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione della 75° Festa Nazionale della Repubblica Italiana del 2 giugno: invitano tutti noi italiani ad una profonda riflessione.

Permettetemi quindi di aggiungere qualche parola, anche alla luce del particolare anno trascorso. Non abbiamo potuto lavorare su eventi sociali, per ovvii motivi, ma ci siamo invece concentrati nel dare impulso ad un convinto, quanto necessario, rilancio dei rapporti bilaterali italo-spagnoli. Avrete notato che dalla metà dello scorso anno sono stati ottenuti risultati per nulla scontati fino a poco tempo prima: solo per citare i momenti salienti, nel luglio scorso abbiamo ricevuto la Visita dell’allora Presidente del Consiglio Italiano a Madrid; in settembre il Presidente del Governo spagnolo si è recato a Roma, ove è stato ricevuto dal suo omologo e, insieme, hanno inaugurato i lavori del Foro di Dialogo Bilaterale. Diversi sono stati gli incontri in presenza tra Ministri dei due Paesi, a cominciare dai due Ministri degli Esteri. Infine, è stato possibile celebrare in novembre, a Palma di Maiorca, il Vertice Bilaterale (che non si teneva da sette anni), con la presenza dei due Primi Ministri e ben 10 Ministri per parte: un risultato davvero importante per il rilancio dei rapporti bilaterali, anche tenuto conto del momento in cui ha avuto luogo. È stato adottato un importante e ricco documento operativo, che ora è in corso di attuazione e che tocca gli ambiti fondamentali del rapporto tra i due Paesi, ivi inclusi i rispettivi Piani di Recupero dalle pesanti conseguenze – che ci hanno colpito tutti – causate dalla crisi sanitaria.

In sintesi, finalmente Italia e Spagna – le cui popolazioni messe insieme sommano più del 25% di tutta la popolazione europea – lavorano con convinzione insieme, in difesa di interessi comuni (considerando anche le sfide condivise che affrontiamo nel Mediterraneo, in Africa, in relazione alle dinamiche migratorie, ecc.), a beneficio dei propri cittadini e soprattutto dell’Europa intera. Non posso non ringraziare in questa Sede tutti gli esponenti del Governo e delle Amministrazioni spagnole che ci hanno aiutato, con la loro grande disponibilità e apertura, a raggiungere questi importanti e significativi obiettivi.

Questo trend deve ovviamente continuare. Nell’ultimissimo periodo, con il nuovo Governo italiano, si sono moltiplicati i contatti tra rispettivi Ministri e abbiamo potuto predisporre una ricca serie di iniziative che saranno rese note nelle prossime settimane: l’idea è quella di continuare a consolidare e a sviluppare il rapporto italo-spagnolo, che è così importante nella comune cornice mediterranea ma anche, come dicevo prima, nella cornice europea.

Continueremo anche a dedicare massima attenzione alle nostre collettività, con innovazioni e modernizzazioni nel settore consolare. Stiamo per inaugurare la nuova sede del Consolato Generale a Barcellona e per aprire ex novo un’Agenzia consolare a Tenerife, proprio nell’ottica di assicurare il miglior servizio possibile ai nostri concittadini. Continueremo, insieme agli Istituti di Cultura, a dedicarci alla promozione della nostra straordinaria cultura (avrete notato, ad esempio, i ricchi programmi che abbiamo predisposto per commemorare il 700° anniversario della morte di Dante), non solo a Madrid e a Barcellona, ma anche nelle realtà locali, così variegate, che caratterizzano la Spagna: chi abita nelle diverse Regioni del Paese avrà già potuto notare questo incremento di attività, che io sento profondamente necessario.

A questo riguardo, mi sono molto adoperato per visitare le diverse realtà di questo splendido e variegato Paese, per incontrare le Autorità locali e per cercare di promuovere nuove e innovative forme di collaborazioni in loco, grazie anche alla preziosa assistenza della nostra rete consolare onoraria: spero di poter continuare, naturalmente, cercando – quando sarà possibile – anche di incontrare rappresentanze delle nostre meravigliose comunità italiane in Spagna. E senza tralasciare Andorra, dove pure sono riuscito ad effettuare un paio di missioni.

Care amiche ed amici italiani, care amiche e amici spagnoli e andorrani dell’Italia,

permettetemi di chiudere questo mio saluto con un ringraziamento per tutto quello che fate, ed al tempo stesso con un augurio per un rapidissimo reincontro! E permettemi di rivolgere anche un affettuoso ringraziamento a tutto il personale dell’Ambasciata a Madrid e del Consolato Generale a Barcellona, che ha dato prova di uno straordinario spirito di servizio e di massima professionalità in un periodo così difficile, anche sul piano personale, per tutti noi.

Nell’invitarvi ad ascoltare l’Inno Nazionale, eseguito dall’Orchestra Cherubini e dal Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretta da Riccardo Muti, e il video “Ripartiamo dal futuro” con le musiche di Ennio Morricone, appositamente realizzati per la Festa Nazionale di oggi, Vi auguro di trascorrere un felice e sereno 2 giugno!

Viva la Festa Nazionale italiana, viva l’Italia, viva la Spagna e viva Andorra!

(Aggiornato il 3 giugno 2021)


Luogo:

Madrid

Autore:

Riccardo Guariglia, Ambasciatore d’Italia in Spagna e ad Andorra

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