Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Crucianelli

Data:

01/10/2006


Crucianelli

L'ITALIA PARTECIPA CON IL SOTTOSEGRETARIO FAMIANO CRUCIANELLI AL VERTICE DEI PAESI MEDITERRANEI DELLA UE

Si è tenuta venerdì 29 settembre 2006 a Madrid la riunione dei Ministri degli Esteri e dell’Interno degli otto Paesi dell’Europa del sud (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia, Grecia, Cipro e Malta), iniziativa lanciata dal Governo spagnolo per approfondire alcune questioni relative alla gestione dei flussi migratori che interessano la frontiera marittima meridionale della UE.
L’incontro ha permesso di sviluppare la riflessione sulla necessità di rafforzare la collaborazione fra i membri della UE alla frontiera marittima, e di intensificare i  rapporti tra la UE ed i Paesi di origine e transito dei flussi migratori illegali. Ciò in linea con quanto delineato dall’Approccio Globale sulle migrazioni approvato dal Consiglio Europeo nel dicembre 2005 e richiamato dalla lettera indirizzata il 25 settembre scorso alla Presidenza UE ed alla Commissione UE da parte dei Capi di Stato e di Governo degli otto Paesi dell’Europa meridionale, su iniziativa dei Presidenti Prodi, Chirac e Zapatero. La delegazione italiana all’incontro di Madrid era guidata dal Sottosegretario per i Paesi dell’Europa, On. Famiano Crucianelli, e composta da rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, dell’Interno e della Difesa.
Nel suo intervento l’On. Crucianelli ha sottolineato l’importanza fondamentale che l’Unione Europea al completo affronti con efficacia la problematica migratoria. Poiché immutate sono le motivazioni economiche di fondo che determinano i flussi migratori dall’Africa, centrale è per l’Italia lavorare in una prospettiva di lungo periodo, incoraggiando un’efficace azione della UE con i Paesi di origine e transito dell’immigrazione clandestina ed in particolare con quelli che danno prova di una decisa volontà politica di collaborare. In questo quadro, assume un ruolo chiave la Conferenza euroafricana di Tripoli prevista per la fine dell’anno.


125