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Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

Data:

19/04/2021


Emergenza COVID-19 (Coronavirus): indicazioni delle Autorità spagnole ed italiane

In riferimento all'emergenza COVID-19 (Coronavirus), si prega di attenersi alle indicazioni pubblicate – e costantemente aggiornate - dalle Autorità italiane e spagnole in materia.

I dati sulla campagna vaccinale in Italia sono disponibili a questo indirizzo. Per la Spagna, si veda invece questo link.

Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Sulla piattaforma Re-open EU della Commissione europea, creata per favorire la ripresa sicura degli spostamenti in Europa, sono disponibili informazioni aggiornate sui singoli Paesi, per consentire ai cittadini europei che abbiano necessità di viaggiare in questo periodo di pianificare i propri spostamenti.

A tutti coloro che hanno necessità di recarsi in Italia si suggerisce di scaricare l'applicazione "Immuni", per facilitare il tracciamento attivo di casi positivi e prevenire il contagio da COVID-19. Allo stesso modo, a coloro che hanno necessità di recarsi in Spagna si suggerisce di scaricare l’applicazione “Radar Covid”.

Chi si trova in Catalogna, Baleari, Valencia, Aragona, Murcia e nel Principato di Andorra è invitato a consultare anche le pagine del Consolato Generale di Barcellona.

Per i servizi consolari ordinari (passaporti, carte di identità etc.), si prega di far riferimento all’apposita sezione del sito internet della Cancelleria consolare dell’Ambasciata, tenendo presente che per motivi precauzionali legati alla particolare situazione sanitaria a Madrid, gli Uffici potrebbero essere soggetti a chiusure improvvise con conseguenti disagi. Si raccomanda pertanto di provvedere alla richiesta dei servizi consolari con congruo anticipo (link alla news). 

 

SITUAZIONE MOBILITÀ

• È consentito l’ingresso in Spagna da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena. Fino al 1º maggio sono stati tuttavia ristabiliti i controlli alla frontiera terrestre col Portogallo. Dal 23 novembre 2020 vige l’obbligo di presentare un test molecolare PCR negativo (non sono ammessi i test rapidi) effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso - per via aerea o marittima - nel Paese: la prescrizione riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi UE e quasi tutti i Paesi extra UE. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Dal 30 marzo 2021 l’obbligo di test vige anche per chi arriva dalla Francia per via terrestre. Aver ricevuto una o due dosi del vaccino non esonera, per il momento, dall’obbligo di test. Prima dell’ingresso in Spagna per via aerea o marittima è inoltre necessario compilare un “formulario di salute pubblica”: per i dettagli, si veda il paragrafo “Principali provvedimenti spagnoli”. Gli spostamenti tra Province e Regioni (Comunità Autonome) all’interno del Paese sono in gran parte limitati. Specifiche misure restrittive sono in vigore nelle località con un’alta incidenza da COVID-19. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Spagna”.

• Per quanto riguarda l’Italia, sono consentiti gli spostamenti da e per i Paesi Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale), ma con obbligo per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Spagna e in altri Paesi UE nei 14 giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore antecedenti all'ingresso (esibendo il risultato negativo). In mancanza del test, è previsto l’isolamento fiduciario. Fino al 30 aprile 2021 tutti coloro che hanno soggiornato o transitato in Spagna, indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, devono sottoporsi anche a un periodo di 5 giorni di quarantena, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio; al termine di tale periodo di 5 giorni, occorre inoltre effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico. Esistono alcune eccezioni all’obbligo di tampone ed isolamento fiduciario. Aver ricevuto una o due dosi del vaccino, al momento, non costituisce motivo di esonero. Per tutti i dettagli, si veda il paragrafo “Situazione in Italia”. Sul territorio nazionale sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa).

• Per quanto riguarda i collegamenti aerei, le principali compagnie hanno ripreso ad operare tra Italia e Spagna già dai mesi di giugno e luglio 2020. Tuttavia, i voli sono ancora soggetti a frequenti modifiche o cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia per confermare l’operatività e la puntualità del proprio volo.

• Per quanto riguarda i collegamenti marittimi, si segnala che la compagnia Grimaldi Lines sta operando regolarmente sulla tratta Barcellona-Porto Torres-Civitavecchia. La compagnia Grandi Navi Veloci riprenderà, invece, da maggio 2021 l’operatività sulla tratta Barcellona-Genova. Per conferme, dettagli sulle modalità d'imbarco, prenotazioni e aggiornamenti si vedano i rispettivi siti internet.

• Regolarmente attivi i collegamenti via terra: anche in questo caso si consiglia di contattare i fornitori di tali servizi, come Renfe, Renfe-SNCF e Alsa. Per chi sceglie di viaggiare in auto o moto, si consiglia di visitare le pagine del Consolato italiano a Barcellona e dell’Ambasciata italiana a Parigi in relazione alle eventuali limitazioni lì disposte.

 

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento del 29 gennaio 2021, parzialmente modificato il 15 marzo, il 3 e il 15 aprile, sono stati ristabiliti i controlli alla frontiera terrestre col Portogallo fino al 1º maggio 2021. In virtù di tale misura, è permessa l’entrata in Spagna dal Portogallo, per via terrestre, solo a: residenti in Spagna; residenti in altri Paesi UE diretti verso il proprio domicilio; lavoratori; chi accrediti motivi di forza maggiore o di necessità; personale diplomatico. Per approfondimenti, si veda il provvedimento e il suo ultimo aggiornamento.

• Con provvedimento dell’11 novembre 2020, e parzialmente modificato il 10 dicembre 2020, il Ministero della Salute spagnolo ha disposto che i passeggeri provenienti dalle aree a rischio presentino un’attestazione di essersi sottoposti ad un tampone PCR (molecolare) o TMA (Transcription Mediated Amplification, sempre di natura molecolare) risultato negativo al COVID-19, nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale per via aerea o marittima. Non sono ammessi i test rapidi. L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione. Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Tailandia, Cina, Hong Kong e Macao. Per ulteriori informazioni, si veda questa lista valida dal 12 al 25 aprile. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per l'equipaggio dei mezzi marittimi, per i passeggeri in transito e i minori di 6 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento, il suo aggiornamento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Dal 30 marzo 2021 l’obbligo di test vige anche per chi accede in Spagna dalla Francia per via terrestre. Esentati soltanto i minori di sei anni, gli autotrasportatori, i lavoratori frontalieri, i residenti delle zone di confine in un raggio di 30 km. Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento dell’11 novembre 2020 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna. Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile in calce al provvedimento o a questa pagina del Ministero della Salute.

• Fino al 27 aprile 2021 sono limitati i voli provenienti dal Brasile e dal Sudafrica. In virtù di tale misura, i voli in arrivo da qualsiasi aeroporto brasiliano e sudafricano e diretti verso qualsiasi aeroporto spagnolo, con o senza scali intermedi, possono essere effettuati solo nel caso di velivoli che trasportino esclusivamente cittadini spagnoli o andorrani, persone residenti in Spagna o Andorra oppure passeggeri in transito internazionale verso un Paese non Schengen, con scalo inferiore alle 24 ore durante le quali non è permesso uscire dalla zona transiti. Per maggiori dettagli, si rimanda al provvedimento e al suo ultimo aggiornamento. Fino al 3 maggio chi proviene dai suddetti Paesi è inoltre sottoposto all’obbligo di quarantena, misura applicata anche ai passeggeri in arrivo da Perù, Colombia, Botswana, Comore, Ghana, Kenya, Mozambico, Tanzania, Zambia, Zimbabwe. Per maggiori dettagli, si rimanda al provvedimento e al suo ultimo aggiornamento.

• In data 25 ottobre 2020, il Governo spagnolo ha decretato un nuovo “stato d’allarme” nel Paese, confermato dal Parlamento fino al 9 maggio 2021. Il provvedimento permette alle Comunità Autonome (Regioni) di adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri, seguendo i criteri stabiliti dal Consiglio Interregionale di Salute Pubblica. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

• Nel Real Decreto che ha dichiarato il nuovo “stato d’allarme” è stata disposta la possibilità per le Regioni di limitare la circolazione delle persone nelle ore notturne. Qualora la misura sia confermata dalle rispettive Autorità regionali, durante le ore notturne le persone possono circolare per vie o spazi pubblici unicamente ai fini dello svolgimento delle seguenti attività: a) acquisto di medicinali, prodotti sanitari e altri beni di prima necessità; b) visite a centri, servizi e strutture sanitarie; c) visite a centri di assistenza veterinaria per motivi di emergenza; d) adempimento degli obblighi lavorativi, professionali e commerciali, istituzionali o legali; e) ritorno al luogo di residenza abituale dopo aver svolto alcune delle attività previste tra le eccezioni; f) assistenza e cura di anziani, minori, persone a carico, persone con disabilità o persone particolarmente vulnerabili; g) per cause di forza maggiore o situazioni di necessità; h) qualsiasi altra attività di natura analoga, debitamente accreditata; i) rifornimento di carburante presso le stazioni di servizio o i distributori di benzina, quando risulti necessario ai fini delle attività previste nei paragrafi precedenti.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 30 aprile 2021, secondo le regole già stabilite a metà luglio 2020 e solo parzialmente modificate. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati; i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Australia, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Corea del Sud, Thailandia, Cina, Regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti. Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.

• Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici anche qualora sia possibile mantenere il distanziamento) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno 2020 e nella Legge n. 2/2021 del 29 marzo 2021. Per le singole Regioni (Comunità Autonome), si vedano i provvedimenti specifici, anche più restrittivi, adottati in ognuna di esse.


SITUAZIONE IN SPAGNA

• Per quanto concerne la situazione in Spagna, il rischio si considera alto. Le Comunità Autonome (Regioni) in cui si continua a registrare il maggior numero di nuovi casi sono Ceuta, Melilla, Madrid, Paesi Baschi, Navarra, Catalogna e Andalusia, in costante aggiornamento a questa pagina.

• Per far fronte a tale situazione, il Governo ha decretato in data 25 ottobre 2020 un nuovo “stato d’allarme”, in vigore fino al 9 maggio 2021. Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

• Nella Comunidad de Madrid la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 23.00 alle ore 06.00. La chiusura di cinema, teatri e negozi è fissata alle 22.00, alle 23.00 per bar e ristoranti. Il limite per gli incontri in spazi pubblici al chiuso è di 4 persone (6 all'esterno), vietato ricevere persone a casa al di fuori dei conviventi. Esistono inoltre delle limitazioni di ingresso e uscita da alcune “zone basiche di salute” e da alcuni Comuni della Regione, se non per motivi giustificati. Per maggiori dettagli, si veda questa pagina. 

• Misure speciali di contenimento dei contagi sono in vigore anche in Catalogna. In particolare, non è permesso muoversi al di fuori della “comarca” di riferimento se non per giustificati motivi (tra cui non rientrano le finalità turistiche). La limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne è in vigore dalle ore 22.00 alle ore 06.00. Bar e ristoranti sono aperti fino alle 17.00. Anche qui è in vigore il limite di 6 persone per gli incontri pubblici e privati. Per maggiori dettagli, si vedano queste pagine della Generalitat catalana (1; 2) e il sito internet del Consolato Generale d’Italia a Barcellona.

• Alle Canarie sono in vigore alcune limitazioni di ingresso e movimento a seconda del livello di rischio delle singole isole. Anche qui vige la limitazione alla circolazione delle persone nelle ore notturne, con alcune differenze di orario a seconda dei territori. Per chi giunge dall’estero è necessario presentare, come nel resto del Paese, un test PCR molecolare risultato negativo eseguito nelle 72 ore precedenti l’arrivo. Per dettagli, eccezioni ed aggiornamenti, si veda questo sito internet.

• La maggior parte delle Comunità Autonome ha stabilito la chiusura dei confini regionali e altre misure speciali. Una panoramica sintetica delle stesse è disponibile a questo link. Per maggiori dettagli, si rimanda ai siti web di riferimento di ogni Regione, raggiungibili attraverso questa pagina.

• I protocolli ufficiali del Ministero della Salute spagnolo, oltre ad una serie di domande e risposte sul coronavirus, sono consultabili a questa pagina

• Informazioni in lingue diverse dal castigliano sono disponibili a questa pagina del Ministero della Salute.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Spagna sono consultabili a questo link.

 

SITUAZIONE IN ITALIA

• Anche in Italia il rischio si considera alto. La situazione epidemiologica di ogni Regione è consultabile a questa pagina del Ministero della Salute.

• Per far fronte alla situazione, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello "stato di emergenza" fino al 30 aprile 2021. Le regole di riferimento a livello nazionale sono contenute nel DPCM del 2 marzo 2021. Il DPCM 2 marzo 2021 disciplina anche gli spostamenti da/per l’estero. Tutte le misure contenute nel Decreto sono state prorogate fino al 30 aprile, salvo diverse disposizioni, con il Decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44.

• Sul territorio nazionale sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a quattro fasce di rischio (bianca, gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica:

- nelle Regioni in area bianca (nessuna) restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, e la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive;

- nelle Regioni in area gialla (nessuna) è consentito spostarsi, all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

- nelle Regioni in area arancione (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto e alle Province autonome di Bolzano e Trento) è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

- nelle Regioni in area rossa (Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta) è vietato ogni spostamento, anche all'interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute; vietati gli spostamenti da una Regione all'altra e da un Comune all'altro; sono inoltre chiusi bar e ristoranti, salvo che per l’asporto.

• Il dettaglio di tutte le misure corrispondenti ad ogni Regione italiana è disponibile a questa pagina, dove sono anche pubblicate delle Faq specifiche. Sulle misure si veda anche e a questa infografica. Qualora sia necessario effettuare degli spostamenti (per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e altri motivi ammessi dalle normative) nelle Regioni e nei giorni/orari in cui sono previsti restrizioni, occorre portare con sé un’autodichiarazione, da consegnare alle forze dell’ordine in caso di controlli. Il modulo è scaricabile a questo indirizzo.

• Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per l’Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

• Il DPCM del 2 marzo, che regola anche gli spostamenti da/per l’estero e rimane in vigore fino al 30 aprile 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. 

Dal 7 al 30 aprile 2021, è in vigore l’Ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute, che dispone misure aggiuntive per coloro che, nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia, abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C, in cui è ricompresa la Spagna. Dal 18 al 30 aprile è in vigore anche l’Ordinanza 16 aprile del Ministro della Salute che prevede alcune novità per quanto riguarda gli spostamenti da/per i Paesi degli elenchi B, C, D, E e conferma una disciplina speciale per il Brasile (generale divieto di ingresso, con alcune eccezioni). Tra le novità dell’ultima Ordinanza figura l’obbligo di compilazione di un formulario digitale di localizzazione, secondo le modalità che verranno successivamente indicate dal Ministero della Salute, per tutti i viaggiatori provenienti da o con un soggiorno/transito nei quattordici (14) giorni precedenti in uno degli Stati o territori degli elenchi B, C, D, E. Il formulario digitale sostituisce l’autodichiarazione cartacea precedentemente in uso. La versione cartacea potrà essere esibita solo qualora non sia stato possibile, per impedimenti tecnici, compilare il formulario digitale. Fino a che non verranno comunicati modi e termini di compilazione del formulario digitale, si potrà continuare ad utilizzare la versione cartacea dell’autodichiarazione. Per tutti i dettagli si visiti il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina.

• In base all’ultimo DPCM italiano, la Spagna è confermata nell'elenco C. Da e per i Paesi contenuti in suddetto elenco, gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

ATTENZIONE. In base alle Ordinanze del 30 marzo e 2 aprile 2021 del Ministero della Salute, fino al 30 aprile 2021 coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C in cui è compresa la Spagna, indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, devono sottoporsi anche a un periodo di 5 giorni di quarantena presso l'abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena. Si applicano le eccezioni già previste dall’art. 51 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021 (vedi punto successivo).

Eccezioni all’obbligo di test e/o isolamento fiduciario con successivo test

Con l’Ordinanza 16 aprile, del Ministro della Salute, la disciplina relativa alle esenzioni ha subito alcune, importanti modifiche. Di seguito, sono elencate le categorie che beneficiano di esenzioni complete o parziali. L’elenco delle categorie esentate non segue un ordine alfabetico, le lettere che lo caratterizzano fanno riferimento all’elenco contenuto all’art. 51 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021, cui si riferisce anche l’Ordinanza del 16 aprile.

I. ESENZIONE COMPLETA: Eccezioni agli obblighi di test nelle 48 ore precedenti l’arrivo, isolamento e test successivo

Fermo restando l’obbligo di compilazione dell’autodichiarazione o del formulario digitale di localizzazione e in assenza di sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti e quarantena di 5 giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano:

a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto;

b) al personale viaggiante;

c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco;

f) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5 dell’art. 51 DPCM 2 marzo 2021;

l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.

II. ESENZIONE PARZIALE: Obbligo di test nelle 48 ore precedenti l’arrivo ma esenzione dagli obblighi di isolamento e successivo test.

L’Ordinanza 16 aprile 2021, introduce l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti, in caso di ingresso/soggiorno/transito da Paesi dell’Elenco C, per:

i) personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

n) funzionari e agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni

Tali categorie continuano ad essere esentate dagli obblighi di quarantena e test al termine della quarantena. Rimane l’obbligo di compilare il formulario digitale di localizzazione o l’autodichiarazione.

III. ESENZIONE PARZIALE: Con riferimento alla lettera h) dell’art. 51, comma 7 del DPCM 2 marzo 2021, i cittadini e i residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro oltre le 120 ore (in provenienza da Paesi in elenco D o E, tranne Brasile), devono sottoporsi comunque ad un test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia, ma non sono soggetti all’isolamento di dieci (10) giorni e successivo test. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, devono anche sottoporsi a una quarantena di cinque (5) giorni e successivo test. Rimane, anche in questo caso, l’obbligo di compilare il formulario digitale di localizzazione o l’autodichiarazione.

Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico.

• È disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione. Clicca qui per il questionario.

• È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico ed obbligatorio l’utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici. 

• Una raccolta completa della normativa COVID-19 in Italia è disponibile qui.

• Ulteriori informazioni aggiornate in tempo reale su chi viaggia da e per l’Italia sono disponibili sul sito “Viaggiare Sicuri” della Farnesina.

• Aggiornamenti generali sulla situazione in Italia sono disponibili a questo link.

 

PER CONTATTARCI

Si prega di leggere attentamente le informazioni fornite in questa pagina, che vengono aggiornate regolarmente. Come noto, in virtù della pandemia, le norme sanitarie e le prescrizioni legali possono cambiare con poco preavviso, per cui si consiglia di visitare le pagine istituzionali delle Autorità italiane e spagnole, a cui anche in questa pagina ci sono numerosi rimandi. Solo per casi particolari e limitatamente alle misure legate al COVID-19, si può contattare l’Ambasciata al seguente indirizzo e-mail: madrid.coronavirus@esteri.it.

 

(Aggiornato il 19 aprile 2021, h. 16.30)


Luogo:

Roma/Madrid

Autore:

Ambasciata d'Italia a Madrid

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