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Principali provvedimenti spagnoli

 

Principali provvedimenti spagnoli

PRINCIPALI PROVVEDIMENTI SPAGNOLI

• Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti:

o certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data dell'ultima somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato). Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica). I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);

o certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 riconosciuto dall’Unione europea di natura molecolare realizzato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale o di natura antigenica (test rapido) realizzato nelle 24 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato;

o certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione. Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.

• L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da alcuni Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei. Per quanto riguarda l'Italia, l'obbligo si applica a tutte le Regioni italiane. Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Arabia Saudita, Bahrein, Cina, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao. Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per gli equipaggi e i minori di 12 anni. I certificati di negatività vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo. Sono esentati dalla presentazione di uno dei suddetti documenti i viaggiatori minori di 12 anni.
Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.

• Oltre all’obbligo di test molecolare, il provvedimento del 4 giugno 2021 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero. Per quanto concerne il controllo documentale, ai viaggiatori provenienti per via aerea da un Paese compreso nella categoria generale, nella quale rientra l’Italia, viene richiesta la presentazione di uno tra i certificati COVID UE o equivalenti indicati anteriormente. Qualora non si disponga di un certificato COVID UE o equivalente, è necessario accedere alla piattaforma del Formulario di salute pubblica Spain Travel Health ed inserire manualmente i certificati di cui sopra. Una volta completata la procedura di inserimento dei certificati viene rilasciato un codice QR da presentare all’imbarco ed all’arrivo in aeroporto. I passeggeri che utilizzano la via marittima, dovranno compilare lo specifico modulo disponibile sul sito Spain Travel Health maritime. Al momento, non è obbligatoria la compilazione del modulo se l'entrata in Spagna avviene per via terrestre.

Con la fine dello “stato di emergenza”, a partire dal 10 maggio, le misure anti-covid adottate dalle Autorità regionali seguono i criteri contenuti nel Real Decreto-ley 8/2021. Le regole di riferimento a livello nazionale (a partire dall’uso obbligatorio delle mascherine su mezzi di trasporto, autobus, treni, aerei e navi, oltre che in tutti gli spazi pubblici anche qualora sia possibile mantenere il distanziamento) sono quelle contenute nel Real Decreto Ley 21/2020 del 9 giugno 2020, Legge n. 2/2021 del 29 marzo 2021 e, da ultimo, nel Documento del 23 marzo 2022. Per le misure adottate a livello locale, le Autorità territoriali sono vincolate ai criteri stabiliti dal “Consejo Interterritorial del Sistema Nacional de Salud”, da ultimo in data 4 giugno 2021 e aggiornato il 9 giugno 2021. Per il dettaglio delle misure attualmente in essere, si vedano i siti internet istituzionali delle singole Comunità Autonome.

I viaggi non imprescindibili da Paesi terzi sono limitati fino al 31 agosto 2021, secondo le regole già stabilite a metà luglio 2020 e solo parzialmente modificate, da ultimo l’11 maggio 2021, 21 maggio 2021 e 29 giugno 2021. In particolare, i cittadini in arrivo da Paesi terzi (cioè non dell’Unione europea o di Paesi associati Schengen) possono accedere in Spagna solo se: a) residenti abituali nell’Unione Europea, Stati associati Schengen, Andorra, Monaco, Vaticano o San Marino, che si dirigano verso il proprio Paese di residenza, accreditandolo documentalmente; b) titolari di un visto per soggiorni di larga durata rilasciato da uno Stato membro UE o Stato associato Schengen che si dirigano verso a tale Paese; c) personale sanitario, inclusi ricercatori sanitari, e professionisti dell’assistenza agli anziani che si dirigano o tornino per esercitare la propria attività lavorativa; d) personale di trasporto, marittimo e personale aeronautico necessario per svolgere le attività di trasporto aereo; e) personale diplomatico, consolare, di organizzazioni internazionali, militari, di protezione civile e membri di organizzazioni umanitarie, nell’esercizio delle proprie funzioni; f) studenti che realizzino i propri studi negli Stati membri Ue o Stati associati Schengen e che dispongano dell’apposito permesso o visto e assicurazione medica, sempre che si dirigano verso il Paese nel quale seguono il proprio corso di studi, e che l’entrata si produca durante il corso accademico o nei 15 giorni anteriori a questo; g) lavoratori altamente qualificati, i cui compiti non possano essere posposti o realizzati a distanza, inclusi i partecipanti ad eventi sportivi di alto livello che abbiano luogo in Spagna: tali circostanze dovranno essere giustificate documentalmente; h) persone che viaggiano per motivi familiari inderogabili opportunamente accreditati;i) persone che accreditino documentalmente ragioni di forza maggiore o situazioni di necessità; j) residenti in Arabia Saudita, Bahrein, Cina, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao purché provengano direttamente da questi Paesi, siano transitati esclusivamente in altri Paesi inclusi in suddetta lista o abbiano realizzato unicamente transiti internazionali in aeroporti situati in Paesi terzi differenti; k) persone munite di certificato di vaccinazione che il Ministero della Salute riconosca a tal fine, previa verifica da parte delle autorità sanitarie, così come i minori accompagnati ai quali il Ministero di Sanità abbia esteso gli effetti.

Nel caso di persone residenti nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e da lì provenienti, oltre al certificato di vaccinazione, saranno considerati validi anche i certificati diagnostici, a tal fine riconosciuti dal Ministero della Salute nell'articolo settimo 1 della delibera del giugno 4, 2021, della Direzione Generale della Sanità Pubblica, in merito ai controlli sanitari da effettuare presso i punti di ingresso in Spagna”.
Restano chiuse in via temporanea ma senza eccezioni le frontiere di Ceuta e Melilla.


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