L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ospita un progetto espositivo promosso da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica, a cura di Viola Emaldi: un viaggio alle origini della ceramica italiana pensato per la prestigiosa sede di Palacio de Abrantes, in concomitanza con la mostra La Grande Opera ceramica, a cura di Enzo Biffi Gentili, direttore artistico del complessivo programma espositivo ceramico.
L’Associazione italiana Città della Ceramica presenta “Gran Tour. Archetipi della ceramica italiana” un viaggio attraverso le forme che costruiscono l’identità ceramica Made in Italy. Il progetto, curato da Viola Emaldi, è ospitato nello Spazio Dante del Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in occasione della mostra La Grande Opera ceramica, a cura di Enzo Biffi Gentili.
Nelle linee programmatiche dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, le arti applicate rappresentano uno degli ambiti privilegiati per promuovere a livello internazionale la qualità della cultura progettuale italiana. In questa prospettiva si colloca La Grande Opera ceramica, che propone un’interpretazione alchemica ed estetizzante della ceramica italiana tra Novecento e contemporaneità, attraverso opere di artisti quali Edgardo Abbozzo, Chiara Berta, Ugo Marano, Bertozzi&Casoni, Carlo Previtali, Paolo Schmidlin, Riccardo Monachesi, Maurizio Tittarelli Rubboli e lo spagnolo Arturo Mora, ospite d’onore. Il percorso propone una lettura originale e non convenzionale della ceramica artistica italiana, indagandone le dimensioni simboliche, tecniche e spirituali.
È in questo contesto che si inserisce Gran Tour. Archetipi della ceramica italiana, pensato come progetto collaterale che propone una lettura complementare del patrimonio ceramico italiano. La mostra prende spunto dalla celebre frase di Antoni Gaudí, «L’originalità consiste nel tornare all’Origine», scelta come chiave di lettura e come ideale omaggio alla Spagna. Anfore, brocche, fiasche, olle, pignatte, grolle e recipienti per l’acqua e per la conservazione e preparazione del cibo raccontano una cultura materiale fatta di ingegno e trasmissione dei saperi, forme essenziali, riconoscibili e profondamente radicate nella cultura materiale dei territori. Sono forme “disegnate dalle comunità”: oggetti elaborati e perfezionati nel tempo attraverso l’uso, capaci di condensare pratiche quotidiane, culture locali e identità, costruendo una geografia di archetipi che attraversa diverse regioni italiane, dal Piemonte alla Sardegna, dalla Liguria alla Sicilia.
Accanto a una minima parte di manufatti della tradizione, il percorso presenta significative esperienze di reinterpretazione contemporanea. Le ricerche di Franco Bucci, Rosanna Bianchi Piccoli, Ignazio Casu, Nedda Guidi, Aldo Londi, Melkiorre Melis, Franco Pozzi, Alessio Tasca, Carlo Zauli, così come di note manifatture di eccellenza come Ceramiche Bitossi, Rometti, Bottega Gatti 1928 o la Manifattura Ceramica Mazzotti di Albissola, insieme a quelle di laboratori come Atelier Solelò, Amaaro, Arago Design, Claudi Carpenito, Pantoù, Walter Usai, Nicola Boccini, Nicola Renzi, Bhumi Design mostrano come l’archetipo possa trasformarsi in nuovo linguaggio artistico e progettuale. A questi si aggiungono artieri che presentano rielaborazioni scultoree di forme archetipiche come Tonino Negri, Pol Polloniato, Francesco Ardini, Sandra Baruzzi, Karin Putsch Grassi e altri ancora, e un omaggio-oltraggio di Eduardo Alamaro al Pablo Picasso.
La mostra mette in evidenza la continuità tra passato e presente, restituendo la tradizione come materia viva, capace di generare nuove forme e visioni. Gran Tour. Archetipi ceramici italiani è un progetto in progress, aperto a integrazioni e aggiornamenti, che intende restituire progressivamente la ricchezza e la varietà delle tradizioni ceramiche italiane.
Al centro è il rapporto tra ceramica contemporanea, archetipo e forma popolare. Le opere dei grandi maestri della ceramica e del design del Novecento mostrano come questo interesse fosse già parte della cultura progettuale del secolo scorso, mentre la selezione di opere contemporanee ne testimonia la vitalità nelle ricerche attuali. Il percorso attraversa tradizioni manifatturiere e artigianali, esperienze di progettazione e alta arte applicata, fino agli esiti più propriamente scultorei. Archetipo e forma popolare si rivelano così un patrimonio formale ancora vitale, continuamente riscoperto, reinterpretato e restituito al contemporaneo.
SCHEDA DELL’ESPOSIZIONE:
1) ARTISTI E MAESTRI DELLA CERAMICA:
Franco Bucci, Rosanna Bianchi Piccoli, Ignazio Casu, Nedda Guidi, Aldo Londi, Melkiorre Melis, Franco Pozzi, Alessio Tasca, Carlo Zauli
2) MANIFATTURE DI ECCELLENZA:
Ceramiche Bitossi, Rometti, Bottega Gatti 1928, Manifattura Ceramica Mazzotti di Albissola
3) LABORATORI E REALTÀ ARTIGIANALI:
Atelier Solelò, Amaaro, Arago Design, Claudia Carpenito, Pantoù, Walter Usai, Nicola Boccini, Nicola Renzi, Bhumi Design
Gran Tour. Archetipi della ceramica italiana
Aperta al pubblico dal 14 ottobre al 14 novembre 2026
da martedì a sabato dalle ore 12:00 alle ore 20:00
Lunedì e festivi chiusa. Ingresso gratuito.
Piano nobile – Istituto Italiano di Cultura di Madrid