﻿{"id":39,"date":"2023-04-11T17:55:33","date_gmt":"2023-04-11T15:55:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambasciatapraga.esteri.it\/?page_id=39"},"modified":"2026-02-19T13:32:10","modified_gmt":"2026-02-19T12:32:10","slug":"la-sede","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambmadrid.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/","title":{"rendered":"La Sede"},"content":{"rendered":"<p>Fino al 1936, anno d&#8217;inizio della guerra civile spagnola, l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Madrid era ubicata nel centro storico di quella capitale, in un edificio situato\u00a0in Calle Mayor acquistato dal Governo italiano nel 1888 e la cui costruzione rimonta alla seconda met\u00e0 del secolo XVI. Tale edificio, che era appartenuto ai Duchi di Abrantes, sub\u00ec con il tempo numerose trasformazioni alla pi\u00f9 importante delle quali, l&#8217;ultima, eseguita nel 1846, si deve il severo profilo attuale.<\/p>\n<p>All&#8217;indomani della guerra civile spagnola, il Governo italiano destin\u00f2 l&#8217;edificio di Calle Mayor a sede dell&#8217;<a title=\"IIC Madrid\" href=\"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/\">Istituto Italiano di Cultura<\/a>, non mancando tuttavia di continuare a curarne, oltre agli aspetti funzionali, anche quelli decorativi, talch\u00e8 ancora oggi l&#8217;Istituto appare una sede\u00a0di grande prestigio, oltre che funzionale alle\u00a0proprie esigenze istituzionali.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, sul finire del 1939, il Governo italiano acquist\u00f2 un altro edificio, situato nella calle Lagasca, in un quartiere sviluppatosi a partire dagli inizi del XX secolo. In tale edificio, di mirabile valore stilistico, fu trasferita l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia, ove ha tuttora sede.<\/p>\n<p><strong>IL PALAZZO ED IL SUO VALORE ARTISTICO<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un edificio che, col giardino,\u00a0occupa un intero isolato fra le\u00a0<em>calles<\/em>\u00a0Lagasca, Juan Bravo, Vel\u00e1zquez e Padilla, in pieno Ensanche, il tipico reticolato di strade che caratterizza la crescita urbanistica della citt\u00e0 spagnola all&#8217;inizio del secolo scorso.<br \/>\n&#8220;\u00c8 un bell&#8217;esemplare delle moderne costruzioni di Madrid, che vanno dando alla citt\u00e0 un aspetto sontuoso, di gran citt\u00e0, alle aree di recente urbanizzazione&#8221;. Cos\u00ec si\u00a0esprimeva nel 1917 la rivista\u00a0<em>Achitettura e Costruzione<\/em>\u00a0sull&#8217;edificio che era in via di conclusione.<br \/>\nEsso era appartenuto al Marchese di Amboage, uomo di\u00a0immensa fortuna che\u00a0si fregiava di un titolo nobiliare concessogli dal Vaticano.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio si deve a uno dei migliori architetti spagnoli degli inizi del novecento, Joaqu\u00edn Roj\u00ed, ed\u00a0\u00e8 ispirato nella sua concezione al barocco francese, tanto da farlo apparire come una residenza di epoca molto pi\u00f9 antica della sua effettiva costruzione.<\/p>\n<p>Il palazzo di tre piani\u00a0si affaccia su un vasto giardino di 680 metri quadrati, propriet\u00e0 anch&#8217;esso dello Stato italiano. Nell&#8217;area\u00a0\u00e8 compreso altres\u00ec un edificio di servizio di dimensioni minori.<\/p>\n<p>La Cancellieria Diplomatica \u00e8 sistemata all&#8217;ultimo piano dell&#8217;Ambasciata, mentre gli altri piani sono destinati ai saloni di rappresentanza e a residenza privata del Capo Missione. Nei saloni di rappresentanza si trovano numerose opere d&#8217;arte (pitture e sculture) di propriet\u00e0 del Ministero degli Affari Esteri o concesse in deposito temporale dalla Galleria Nazionale di Roma, dal Museo Nazionale di Roma, dal Museo di Napoli, dalla Galleria di Capodimonte e dalla Galleria di Firenze. Tra le opere figurano molti esemplari dell&#8217;arte pittorica italiana del XVII secolo (specialmente della scuola napoletana e parmense) tra cui risaltano nomi di insigni maestri come Salvator Rosa, Cavalier D&#8217;Arpino, Pier Francesco Mola e Federico Buzzi. Non mancano neppure opere di maestri stranieri in particolare della pittura fiamminga del seicento e del settecento. Di notevole bellezza \u00e8 anche la scultura dovuta a Mariano Benlliure (famoso artista spagnolo) che riproduce la celebre ballerina Pastora Imperio. Il biliardo stile Impero, con elementi decorativi di legno e metallo, \u00e8 intarsiato e fu costruito espressamente a Forl\u00ec nel 1884.<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA SULL&#8217;EDIFICIO<\/strong><\/p>\n<p>A questo edificio, l&#8217;editrice d&#8217;arte\u00a0<a title=\"Franco Maria Ricci\" href=\"https:\/\/www.francomariaricci.com\/it\/\"><strong>FMR<\/strong><\/a>\u00a0ha dedicato nel 2005 un volume di notevole prestigio intitolato &#8220;L&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Spagna&#8221;.\u00a0Si tratta di un volume della collana Grand Tour finemente curato dalla prestigiosa casa editrice italiana.\u00a0I testi sono di Gabriele Finaldi, curatore del Museo del Prado, che ha sviluppato la sezione dedicata alle opere d&#8217;arte custoditevi, e del professor Delf\u00edn Rodr\u00edguez, docente di architettura all&#8217;Universit\u00e0 Complutense di Madrid, che ha curato la descrizione degli aspetti architettonici del palazzo e del suo inserimento nel contesto urbanistico dell&#8217;epoca. Le fotografie di notevole fattura sono di Massimo Listri.\u00a0Il tutto preceduto da un&#8217;introduzione dell&#8217;Ambasciatore Amedeo de Franchis.<\/p>\n<p class=\"boxLevel03\">Un ulteriore prestigioso\u00a0volume dedicato all&#8217;edificio \u00e8 stato pubblicato nel 2021, dal titolo &#8220;Il Palazzo del Marchesi di Amboage &#8211; L&#8217;Ambasciata d\u2019Italia a Madrid&#8221;, curato dal diplomatico Gaetano Cortese (Servizi Tipografici Carlo Colombo, pag. 560). La pubblicazione contiene una prefazione dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia a Madrid, Riccardo Guariglia, ed un indirizzo di saluto dell\u2019Ambasciatore di Spagna a Roma, Alfonso Dastis, gi\u00e0 Ministro degli Affari Esteri del Regno di Spagna. Seguono i contributi degli Ambasciatori Amedeo de Franchis \u201cPalazzo Amboage 2002-2006\u201d e Leonardo Visconti di Modrone, \u201cLa Spagna come l\u2019ho vista io \u201c, gi\u00e0 Ambasciatori d\u2019Italia in Spagna in precedenti missioni diplomatiche a Madrid. Il volume presenta anche un&#8217;originale sezione, ampiamente illustrata, sui protagonisti delle relazioni diplomatiche tra l\u2019Italia e la Spagna negli ultimi centosessanta anni, con la ricostruzione storico-diplomatica, dal Regno d\u2019Italia ad oggi, di tutti i Capi di Stato, Capi di Governo, Ministri degli Affari Esteri, Segretari Generali del Ministero degli Affari Esteri e Rappresentanti diplomatici che hanno segnato la storia dal 1861 al 2021.\u00a0<a title=\"Scheda\" href=\"http:\/\/baldi.diplomacy.edu\/diplo\/books\/Cortese_Madrid.htm\">Qui <\/a>una scheda sulla pubblicazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fino al 1936, anno d&#8217;inizio della guerra civile spagnola, l&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Madrid era ubicata nel centro storico di quella capitale, in un edificio situato\u00a0in Calle Mayor acquistato dal Governo italiano nel 1888 e la cui costruzione rimonta alla seconda met\u00e0 del secolo XVI. 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