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PARTECIPAZIONE DELL’AMBASCIATORE BUCCINO GRIMALDI ALL’EVENTO “THE ITALIAN AND SPANISH INNOVATION ECOSYSTEMS” (20 OTTOBRE 2026)

Startup_AmbBuccino

L’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi ha partecipato ieri sera all’evento intitolato “The Italian and Spanish Innovation Ecosystems”, ospitato dal Consolato Generale d’Italia a Madrid e promosso dall’Ambasciata d’Italia in Spagna e dall’Ufficio Attrazione Investimenti di ICE Madrid, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con Italian Tech Alliance.

I lavori sono stati incentrati sul settore delle scienze della vita, ambito che, nonostante le sfide, gode di un forte dinamismo e di una rapida crescita sia in Italia sia in Spagna. All’incontro, che ha contemplato un intervento di Carme Artigas, copresidente del Consiglio consultivo globale sulle intelligenze artificiali delle Nazioni Unite, hanno partecipato rappresentanti dei fondi di investimento venture capital, startups, ricercatori e aziende del settore farmaceutico. Quattro startup italiane emergenti hanno avuto l’opportunità di presentare i propri progetti, offrendo una dimostrazione autentica e rappresentativa del potenziale e del dinamismo dell’ecosistema d’innovazione italiano.

Nel suo saluto ai presenti, l’Ambasciatore ha messo in evidenza come Italia e Spagna mantengano legami economici profondi e strutturati alla luce di un intercambio commerciale bilaterale superiore ai 70 miliardi di euro annui, in cui i prodotti farmaceutici e chimici rappresentano una quota di grande rilievo, con la sola componente farmaceutica che copre il 10,8% delle esportazioni.

L’Ambasciatore ha inoltre rimarcato come i due paesi condividano importanti tratti distintivi nei rispettivi ecosistemi delle scienze della vita, tra cui una solida ricerca universitaria, istituzioni sanitarie specializzate e centri di eccellenza scientifica e industriale, elementi che offrono una base ideale per una stretta cooperazione bilaterale. Tuttavia, le imprese italiane e spagnole del settore affrontano una sfida comune e, pur nascendo da ricerche d’eccellenza, esse necessitano spesso di iniezioni di capitali più consistenti per la fase di crescita e scala, che i fondi nazionali non sempre riescono a garantire. È per questo motivo, ha rimarcato l’Ambasciatore, il lavoro congiunto tra i due sistemi paese può portare ad una visione bilaterale nel dibattito europeo, a partire dalla concretizzazione dell’European Biotech Act, un piano straordinario per rendere più rapido, economico e sicuro creare nuove medicine e tecnologie mediche in Europa.