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MADRID – 78ª Festa Nazionale della Repubblica Italiana

Festa della Repubblica 2024 – Discorso

L’Ambasciata d’Italia a Madrid ha ospitato nella serata di ieri il ricevimento organizzato in occasione delle celebrazioni del 78esimo anniversario della Repubblica Italiana nei giardini dello storico Palacio de Amboage.

All’evento hanno partecipato 1400 persone, fra le quali il Ministro spagnolo dei Trasporti e Mobilità Sostenibile Óscar Puente, il Direttore dell’Ufficio Economico e G20 della Presidenza del Governo, Manuel de la Rocha Vázquez, il Segretario di Stato all’Economia, Manuel de la Rocha, la Segretaria di Stato per l’Iberoamerica ed i Caraibi, Susana Sumelzo, la Segretaria di Stato e Direttrice del Centro Nacional de Inteligencia, Esperanza Casteleiro, nonché rappresentanti del corpo diplomatico, del mondo politico, economico, culturale, giornalistico e della società civile italiana e spagnola.

All’esecuzione degli inni nazionali ed europeo è seguito il discorso dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Giuseppe Buccino Grimaldi, alle cui spalle campeggiava l’unica copia esistente di uno dei Giganti di Mont’e Prama, che ha ricevuto l’attestazione ufficiale del Ministero della Cultura, in attesa dell’arrivo dell’originale, attorno alla metà di settembre, che sarà esposto presso il prestigioso Museo Archeologico Nazionale (MAN) di Madrid.

Quella dei Giganti rappresenta una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi 50 anni a livello mondiale, ha spiegato l’Ambasciatore, che ha ringraziato le autorità spagnole, il Ministero della Cultura e il MAN per l’entusiasmo da subito mostrato verso l’esposizione di settembre, che si accompagnerà ad un convegno internazionale di grande livello e rappresenterà pertanto un’importante occasione di approfondimento storico ed archeologico. Il Gigante e la Sardegna, ha egli proseguito, sono stati posti al centro della Festa della Repubblica 2024, attraverso un articolato percorso di promozione integrata sviluppato con il supporto delle articolazioni del Sistema Paese in Spagna (Ufficio ICE, Istituto Italiano di Cultura di Madrid, Ufficio ENIT, Camera di Commercio e Industria italiana per la Spagna) ed in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione Mont’e Prama, che ha contemplato una missione a Madrid di una delegazione dalla Sardegna guidata dal Presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni.

Nel suo discorso, l’Ambasciatore Buccino ha evocato come le antichissime relazioni fra l’Italia e la Spagna, “relazioni tra popoli, prima ancora che tra Stati e Governi”, si attualizzino nella continua crescita della comunità italiana in Spagna, ormai oltre i 300mila residenti iscritti all’AIRE e nella quale si contano 4000 professori e ricercatori italiani, ovvero l’1% dei nostri connazionali a fronte di una percentuale che in Italia è dello 0,25%. È inoltre sempre più forte la preferenza degli studenti italiani per programmi Erasmus in Spagna, e viceversa, ha rimarcato l’Ambasciatore, che ha fatto stato anche degli aumenti costanti non solo nell’interscambio commerciale (attestatosi sui 66 miliardi di euro nel 2023), ma anche a livello di investimenti, di relazioni culturali e di flussi turistici, come dimostrato dai circa 5 milioni di connazionali che visitano la Spagna ogni anno.

Ad aspettative e problematiche legate ad una comunità in continuo aumento e a rapporti bilaterali sempre più profondi la Farnesina ha risposto con la decisione di riattivare l’importante posizione di addetto scientifico presso l’Ambasciata a Madrid e di riaprire un Consolato Generale a Madrid, ha egli sottolineato, rimarcando tra l’altro l’impegno della rete consolare italiana in Spagna nell’istituzione, in varie città spagnole, dei seggi in vista delle prossime elezioni per il Parlamento europeo.

I prossimi mesi porteranno ad un ulteriore rafforzamento delle relazioni bilaterali, ha aggiunto l’Ambasciatore, ricordando la visita del Signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Gran Canaria nella seconda metà di settembre per il XVII Simposio Cotec, l’annuale Vertice tra i Capi di Stato di Spagna, Portogallo e Italia, nonché la visita di Stato di restituzione di Sua Maestà Re Felipe VI in Italia che dovrebbe compiersi entro la fine dell’anno.

Sul piano governativo, l’Ambasciatore ha citato sia i negoziati in atto con il Governo spagnolo per il riconoscimento della doppia cittadinanza con l’Italia, per i quali ha ringraziato questo Ministro degli Esteri per aver dimostrato apertura al riguardo, sia quelli per un accordo ad hoc che innalzi le relazioni bilaterali ad un livello privilegiato conforme alla compenetrazione tra i due Stati e popoli, un accordo di cui beneficerebbe la stessa Unione Europea, “il nostro comune ed imprescindibile riferimento”, ha egli enfatizzato.

Altrettanto eccellente lo stato delle relazioni con il Principato di Andorra, ha proseguito l’Ambasciatore, come attestato dalla firma, lo scorso marzo, di un accordo relativo alla conversione reciproca delle patenti di guida il cui negoziato durava da oltre dieci anni e dalla visita nei prossimi mesi del Sottosegretario di Stato Maria Tripodi nel Principato.

L’Ambasciatore ha parimenti evocato l’aggressione e la guerra di conquista della Russia in Ucraina che “mira a riscrivere con il sangue la carta ed i confini di Europa, a imporre servitù, a ricreare zone di influenza”, così come “il barbaro e medioevale attacco di Hamas contro civili israeliani del 7 ottobre 2023 e la risposta di Israele dalle tragiche conseguenze, che continua di fronte alla impossibilità di raggiungere una intesa, diffondono instabilità ed odio”. Sulla crisi in Terra Santa, egli ha sottolineato l’impegno dell’Italia, attraverso la Presidenza del G7, la partecipazione al G20, il contributo ai lavori delle Nazioni Unite e la convinta partecipazione all’UE, “in favore del superamento della crisi, nella prospettiva di due Stati che finalmente si riconoscano reciprocamente e sappiano vivere in pace”, un obiettivo della massima rilevanza che unisce Italia e Spagna.

Infine, l’Ambasciatore si è soffermato sulle grandi potenzialità, ma anche sui rischi, dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di una governance effettiva e salda per impiegarla, tematiche al centro della Presidenza italiana del G7.

Gli invitati al ricevimento hanno potuto degustare un menù tipicamente sardo.

Un doveroso ringraziamento a tutti gli sponsor che hanno contribuito a rendere possibile la buona riuscita dell’evento: Abertis, Cellnex, Endesa, Generali, Intesa Sanpaolo, Iryo, Ita Airways, Mediaset España e Negrini.

Fondamentale è stata altresì la collaborazione dei Gruppi di Azione Locale (GAL) Barbagia, Ogliastra, Sinis e Sulcis.